Tu che
mi hai messo al mondo,
tu che
da piccolo mi davi tutte le attenzioni di questo mondo,
tu che
ti privasti di qualcosa per darla a me.
Ora
mentre ti guardo vedo in te la tenerezza di un bambino,
e la
tua pelle delicata come il soffio del tuo respiro,
sei
sola in questa stanza,
immobile
senza poterti alzare e uscire fuori alla luce del sole,
guardare il cielo blu o nuvoloso che esso sia,
ammirare
il tramonto la luna e le stelle,
sentire
il cinguettio di un passerotto sul l’albero nel l’orto.
Tu che
hai vissuto il tuo tempo di sacrifici e sofferenza per accudire la tua
famiglia,
ora ti
guardo,
e il
mio cuore soffre per te di vederti indifesa su questo lettino nella tua stanza,
che ti
tiene come fossi prigioniera. Tu cheri una roccia in distruggibile,
ora
mentre ti guardo mi accorgo che anche una roccia può cadere appezzi,
e la
vita,io non posso darti la tua giovinezza oppure il cammino di un sentiero
ho
restituirti la salute che avevi,
se
potessi lo farei,ma non posso,
posso
darti l’amore che può dare un figlio a sua madre ed accudirti e starti vicino.
Mamma
non rattristarti anche se hai qualche ruga in più sappi che sei sempre la più
bella,
e ci
sarò io vicino a te è sarò per te il sole la luna e le stelle.
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