TRISTEZZA

TRISTEZZA

Mi affaccio alla finestra,
travedo tra i vetri appannati
la pioggia,
che picchia sulle tegole delle case.
E un passerotto infreddolito in cerca
di cibo
con un’aria impaurita e triste
si avvicina sul davanzale.
In lontananza una nebbia  grigia
copre il paesaggio;
ho che tristezza?
Non vedo nulla ,
mi piange il cuor.
Intorno  tutto tace,
un silenzio tombale si sprigiona nell’aria,
e il passerotto sul davanzale
con un squittir si alza in volo e se ne và.
Ho! Che tristezza.
La pioggia continua a cadere,
bagnando i petali di rose
e gli alberi in fior.
Al calar della sera,
il mando di nebbia grigia
si levò, e un raggio di sole
riapparve nel cielo
asciugando le lacrime
ai petali di rose.

Cistaro Antonio

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